Kids Save Lives riprende l’attività. La prima tappa della formazione 2026 si è svolta alla scuola Luzzatti Volta, per la seconda delle tre lezioni previste, coinvolgendo 2 classi: una, d’indirizzo Moda, con 17 presenze, e l’altra, indirizzo Relazioni internazionali, con 11. «L’intervento più concreto che si possa fare per la scuola – commenta Domenica Rossini, docente di matematica -, perché nessuno sa cosa fare in quelle situazioni, e così impariamo. Questi ragazzi hanno bisogno di concretezza, e oggi l’impariamo». Anche la professoressa Silvia Dalessandro, di lettere, definisce il progetto «utile, perché gli studenti talvolta non si rendono conto di quello che accade intorno a loro». L’ultima lezione all’Istituto di Chirignago è previsto per il 19 gennaio, con altre due classi, per un totale di 6 formate al primo soccorso.

Si chiude la campagna di prevenzione cardiovascolare 2025 rivolta ai dipendenti comunali. Dopo 8 giornate di screening gratuito sono ben 280 le persone controllate e visitate, di cui 220 donne e 60 uomini, con 150 lavoratori in lista d’attesa, che verranno distribuiti in altri 5 incontri nel 2026.

«Per la collaborazione prestata e che presteranno, gli Amici del Cuore Terraferma Veneziana OdV ringraziano i dipendenti e le dipendenti comunali, l’Amministrazione, e l’associazione Arcobaleno che ha ospitato e ospiterà le giornate di prevenzione cardiologica».

E poi la Casetta della solidarietà, in piazza Ferretto, annuale appuntamento natalizio per sensibilizzare la comunità sulla salute del cuore, raccogliendo fondi grazie alle offerte dei cittadini che possono scegliere tra una vasta gamma di creazioni esposte dall’Associazione.

La formazione di Kids Save Lives fa tappa a Venezia. È l’Istituto San Giuseppe l’ultima location delle lezioni sul primo soccorso, che questa volta hanno coinvolto due classi (IV e V) per un totale di 37 tra studenti e studentesse. «Grazie per la vostra presenza – commenta a margine della sessione di corso Francesca Mastracchio, coordinatrice didattica – perché non sono scontati questi momenti per i più piccoli; noi però la pensiamo diversamente, e anche voi. Per i bimbi – aggiunge – è un grosso aiuto capire certe dinamiche di soccorso, in modo da poter espletare compitamente, una volta divenuti più grandi, tutto quello che hanno iniziato ad imparare oggi».

     

Cinquecento Euro da investire nel proprio percorso formativo. Sono 7 i vincitori del bando regionale con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per studenti di I e II anno della sede mestrina del corso di laurea in Infermieristica dell’Università di Padova. Le borse di studio, per un totale di 3.500 Euro, sono state assegnate ieri nella sala consiliare del Municipio di Mestre dall’associazione Amici del Cuore della Terraferma Veneziana che, alla presenza di Ermelinda Damiano, presidente del Consiglio comunale, e Francesca Rossi, direttore Unità complessa Professioni sanitarie Ulss 3, ha premiato Anna Bolzonella, Riccardo Pagliaro, Francesca Rizzo, Giorgia Carraro, Rebecca Centanni, Gaia Manoli, Aurora Righetto. L’iniziativa, seguita dalla referente dell’associazione Marilena Lazzarini Maffei, rientra nel progetto Prevenzione Cardiovascolare nel Veneto 2025, promosso da Federazione Triveneto Cuore, che vede gli Amici impegnati altresì in una campagna di screening gratuita che alla fine avrà coinvolto 500 cittadini, controllati da infermieri Cives e visitati da cardiologi come il dottor Francesco Di Pede. «Deve esserci una grande intesa tra medici e infermieri – dice il cardiologo durante la cerimonia – Agli infermieri dico che quando vi troverete a dover scegliere tra scrivere qualcosa al pc e i vostri pazienti, lasciate perdere il pc e occupatevi di loro». Tornando al bando, la valutazione delle candidature ha generato una graduatoria stilata da una commissione composta dai dottori Franco Del Piccolo (Responsabile Medicina, Geriatria e Riabilitazione cardiologica Policlinico San Marco), Luciano Cappellesso (coordinatore Dipartimento Cardio Toraco Vascolare ospedale dell’Angelo), e dalla dottoressa Chiara Rizzo (coordinatrice del corso di laurea in Infermieristica). «È un’opportunità importante – commenta Del Piccolo – sia per i ragazzi e le ragazze come supporto ad una professione fondamentalmente in tempi così deficitari in termini numerici, sia, appunto, per il futuro di questa sanità». Anche il dottor Cappellesso si sofferma sulle carenza: «Sono in Cardiologia dall’87, dovevo andare in pensione, ma sono ancora qui perché abbiamo bisogno d’infermieri; siamo davvero in difficoltà, e il futuro non sembra roseo. Per questo ho accettato – prosegue il coordinatore, da anni a fianco degli Amici del Cuore come infermiere volontario -, cercando di premiare studenti alle prime armi ma molto bravi». Per la dottoressa Rizzo «è un segnale di valorizzazione della professione e un’occasione di ampliare la rete di contatti nel network del sistema. Come Università – prosegue la coordinatrice -, assieme al professor Vincenzo Baldo, presidente del corso di laurea, siamo molto contenti, anche perché può nascere una collaborazione con l’associazione in un’ottica di sensibilizzazione dei ragazzi al volontariato». Ma vediamo qualche numero. Le iscrizioni pervenute risultano 27, con 2 studenti e 25 studentesse, una forbice anagrafica che oscilla dai 20 ai 48 anni, e con il 2004 come classe più nutrita (9 partecipanti), seguita da 2005 (6 iscrizioni), 2003 (4) e 1995 (2). In base ai criteri di merito, ovvero superamento di tutti gli esami previsti, media ponderata non inferiore a 25 (2 punti bonus per ogni lode) e superamento del tirocinio con votazione non inferiore a 27, il punteggio più basso è stato 10, mentre i vincitori, 2 Millennials e 5 generazione Z, hanno ottenuto da 27 (con un parimerito vinto dalla candidata più giovane) a 30 punti. «Una modalità per far apprezzare il nostro lavoro – commenta Anna, prima in graduatoria -, imparando tanto anche dal tirocinio in occasione dello screening». Riccardo, al secondo posto, «è onorato del conferimento della borsa di studio. Ringrazio l’associazione, e parteciperò alle sue prossime attività. Infermieristica è un percorso che ho voluto e che mi sta dando tante soddisfazioni: l’appello ai più giovani è quello d’intraprenderlo, ne vale davvero la pena».

COMUNICATO STAMPA – PUBBLICATO DA IL GAZZETTINO IN DATA 7/12/25

È salvo grazie alla collaborazione tra persone che sapevano cosa fare, chi chiamare, cosa dire.

In apertura dell’ultima lezione di Kids Save Lives alla scuola media Querini è intervenuto Roberto. «Una mattina di quattro anni fa – racconta il giovane alle due classi coinvolte nella formazione al primo soccorso – mi sono improvvisamente accasciato a terra; ero incosciente, con il respiro agonico. Per fortuna nei paraggi c’era il professor Gianluca Marton, che ha iniziato a praticare il massaggio cardiaco. Poco dopo – prosegue il ragazzo, oggi ventenne – si è aggiunto un infermiere con la respirazione bocca a bocca; in pochi minuti da Mirano è arrivata anche l’ambulanza, con il medico a bordo». Roberto, che allora aveva 16 anni, è stato defibrillato tre volte, riprendendo l’attività cardiaca. Trasportato all’ospedale in Rianimazione è stata riscontrata una malformazione genetica al cuore che aveva causato un’aritmia maligna. «Ora la mia vita è quasi normale – conclude – anche se ho un defibrillatore impiantato sul torace» La vicenda di Roberto insegna quanto sia importante la preparazione al pronto intervento, inteso come l’insieme di azioni da compiere di fronte a qualcuno che si sente male e ha bisogno di aiuto. Oggi il progetto Kids Save Lives nelle scuola è la risposta migliore all’esigenza di formare fin da subito le nuove generazioni al primo soccorso.

Ecco tre novità a cui potersi affidare in caso di necessità:

– Emergenza: Numero 112 (scarica anche l’app Where Are U)

– Centro Antiveleni: Numero verde 800011858 (h24)

– Per Assistenza sanitaria non urgente: Numero 116117 (da lunedì a venerdì dalle 20 alle 8; festivi e prefestivi h24)

Nella giornata di lunedì 10 novembre, al Centro RistorArte del parco Bissuola, ospiti dell’associazione Arcobaleno, gli Amici del Cuore della Terraferma Veneziana hanno accolto i primi 38 dei 152 dipendenti comunali che hanno aderito alla campagna di controlli cardiovascolari – uno screening di massa gratuito promosso da Regione Veneto in partecipazione con Ulss e Comune da sempre plaudito dagli assessori Besio e Venturini e che verranno smaltiti nei prossimi appuntamenti del 17 novembre, 1 e 15 dicembre, unendosi ai 150 già controllati e visitati nei mesi scorsi per un totale, considerando la lista d’attesa che ne conta 230, di 550 persone alle quali viene offerto un elettrocardiogramma, test di colesterolo, glicemia e trigliceridi, controllo peso e pressione, il tutto eseguito al momento, grazie agli infermieri Cives e al cardiologo, dottor Francesco Di Pede, che sovrintende le operazioni e legge il tracciato per fornire un ritorno in tempo reale. «Per ora è andato tutto bene – commenta Barbara della Coesione sociale aspettando il referto – speriamo non mi trovino problemi; dovrebbero essercene tante di queste iniziative, per contrastare le infinite liste d’attesa nel pubblico. E magari dovrebbe essere lo stesso Comune a promuoverle», rincara Cristiana dei servizi educativi. Poi arriva Giovanna, fotografa, che rivela un’elevata adesione, anzi, «in ufficio da me vengono tutti, e qui è organizzato perfino meglio di altre location». Per Federica, assistente sociale, «è un progetto utile perché ci si prende spesso cura degli altri scordandosi della propria salute, e il fatto che siano tutti volontari è un valore aggiunto». Le fa eco Franca: «Bravi davvero, complimenti, ottima proposta». Alle commissioni lavora Silvia, che non ha mai fatto un controllo cardiologico, e dunque si rallegra in quanto «la prevenzione è la cosa migliore. Brave queste associazioni – aggiunge – che fanno tutto a proprie spese, e che per questo andrebbero sostenute con le donazioni», come ha fatto Susanna, dei lavori pubblici assieme a Francesca, quando è mancato il suo papà per una problematica cardiologica. «La fascia anagrafica è ottima – commentano a margine Gennaro Marotta, Pino Lo Bianco e Marilena Lazzarini Maffei – perché con i cittadini tra i 40 e i 65 anni riusciamo a proporre un’efficace prevenzione». Una raccomandazione medica: «Portare alla visita le scatole dei farmaci – ricorda il dottor Di Pede -, nonché i risultati di tutti gli esami, perché in particolare cuore, polmoni e reni sono correlati». Chiosa il presidente Maurizio Dianese: «Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte, con l’età degli infarti che si abbassa continuamente, interessando sempre più anche le giovani donne».

Dopo le tre turnate di apertura della stagione alla scuola Einaudi, concluse il 31 ottobre con due classi delle sei totali, la formazione Kids Save Lives approda all’istituto Querini. Il primo soccorso prosegue dunque alla scuola secondaria di primo livello di via Catalani, dove 6 classi, in altre tre differenti giornate (10, 12, 20 novembre), verranno accolte dagli infermieri formatori Andrea e Marco. Interessante – commenta a margine della lezione odierna Riccardo Rossetti, docente di tecnologia -; è la prima volta per questi ragazzi, e spero siano attenti e che possano arricchire il proprio “zainetto”. Ad ogni modo, dopo aver visto la risposta degli scorsi anni, sono fiducioso». Anche l’insegnante di sostegno Francesca Talpo ritiene l’iniziativa «utilissima. Ho partecipato a questo progetto rivolto al prossimo pure alla scuola Cervi, e sono felice di essere qui per consolidare queste nozioni».

Doppio appuntamento con la salute per gli Amici del Cuore. Una giornata all’insegna del volontariato che si ritrova e collabora per offrire alla cittadinanza un servizio di prevenzione e solidarietà.

La mattinata si è svolta nei locali della sede mestrina dell’Avis, in via Einaudi, dove 38 pazienti donatori di sangue hanno potuto sottoporsi allo screening di colesterolo, glicemia e trigliceridi. Su queste persone, il 5 novembre all’ospedale dell’Angelo, verrà eseguito anche l’elettrocardiogramma, successivamente refertato e spedito via email.

Il pomeriggio, dalle 16 alle 19 in piazza Ferretto, è stato dedicato ai gazebo informativi sulle attività che vengono svolte in città. Oltre agli Amici del Cuore, presenti Avis Mestre Marghera e provincia di Venezia, Le città in festa, Admo Veneto, Croce Rossa di Venezia, Aido provinciale e Guarda costiera ausiliaria.

Altre due classi dell’istituto Einaudi di Marghera formate al primo soccorso. Questa volta il progetto Kids Save Lives incontra gli alunni e le alunne della scuola secondaria di primo livello. «Nonostante la giovane età dei nostri ragazzi e ragazze – commenta a margine della lezione la docente Chiara Baita – l’orizzonte formativo che offrite loro è molto utile per recepire i primi rudimenti sul primo intervento, sull’atteggiamento e sulle azioni da compiere di fronte a qualcuno che dovesse sentirsi male, anche a scuola, senza accalcarsi tutti lì e lasciando una zona di sicurezza per favorire chi poi dovrà soccorrere in modo professionale. Dunque ben venga questa iniziativa e che la semina di oggi porti buoni più competenti frutti domani».