Si tinge di rosso e di giallo piazza Municipio a Marghera, dove Amici del Cuore e Lions hanno offerto alla cittadinanza una mattinata di prevenzione cardiovascolare. «Ne ho approfittato subito» esclama Franco appena arrivato. Il check-up sanitario gratuito, in collaborazione con il Comune e la Municipalità, è pensato per tenere sotto controllo i fattori di rischio, grazie a test del colesterolo e glicemia, rilevazione del peso corporeo, pressione arteriosa ed elettrocardiogramma. «Ho partecipato – commenta Elena – perché queste opportunità di prevenzione aiutano chi non se lo può permettere in termini di soldi e di tempo». Per Alberto «i problemi della Sanità vanno sostenuti più spesso con appuntamenti come questi, specie per gli anziani». Donatella parla di «bella iniziativa, anzi, un vero salvavita, perché scopriamo criticità di cui non eravamo a conoscenza: Si pensava di star bene e invece no». Ricordando che le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia e nei Paesi industrializzati, con l’età degli infarti che si abbassa sempre più e i casi tra la popolazione femminile in drammatico aumento, l’evento si colloca nell’ambito di una più ampia campagna di prevenzione cui Amici del Cuore aderisce in modo continuativo, promuovendo la cultura della salute con incontri quali il ciclo di conferenze con specialisti all’M9, il progetto di formazione al primo soccorso nelle scuole del territorio, e gli screening a 500 dipendenti comunali.

       

«Lo spunto per aderire a questo progetto – dice Andrea Isotti, docente alla scuola media San Provolo di Venezia, a margine della formazione di Kids Save Lives che ha coinvolto due classi di terza – è arrivato da due fatti di cronaca, condivisi con i nostri ragazzi, in cui due minorenni hanno avuto la prontezza di affrontare un’emergenza in famiglia, chiamando i numeri corretti permettendo l’intervento sanitario. È indispensabile che i giovani sappiano cosa fare in certe situazioni, perché fa tutta la differenza tra la vita e la morte; un impegno civico che li responsabilizza nei confronti del prossimo. Un impegno – conclude il professore – che andrebbe sempre più diffuso».

 

Esordio per la formazione sul primo soccorso alla scuola media Morosini di Venezia. Due classi con 50 studenti e studentesse hanno ascoltato la lezione di Kids Save Lives. «Ho deciso io di aderire all’iniziativa per tutte le terze, e sto spingendo pure per i docenti – rivela Lucia Mauro, insegnante di educazione fisica, a margine dell’incontro assieme ad Ilaria Dal Santo, professoressa di lettere – L’utilizzo del Dae, saperlo usare, è fondamentale, specie a Venezia dove ci sono tanti anziani. Questo – rivela – è il primo passo di un percorso in cui crediamo che riguarda la diffusione capillare della cultura della salute, della prevenzione e del senso civico». Il 9 aprile sarà ancora Morosini con altre due classi e 50 giovani formati.

Cinquanta studenti e studentesse. Tre classi secondarie di primo livello. Sono i numeri della formazione sul primo soccorso alla scuola Cervi. «Aderiamo da tempo all’iniziativa – commenta la professoressa Marzia Da Lio, referente di plesso per la sicurezza, a margine della lezione – La riteniamo fondamentale sia durante l’orario scolastico sia durante i pomeriggi dei nostri ragazzi, quando, spostandosi da soli per il quartiere e anche oltre, possono incappare in situazioni d’emergenza o d’urgenza. Queste generazioni hanno poi scarsa dimestichezza con l’empatia, col pensare al prossimo; una lacuna che in questo modo, con questo progetto, cerchiamo di colmare».

           

               

     

DAL COMUNICATO PUBBLICATO DA IL GAZZETTINO E LA NUOVA VENEZIA (Aggiornato)

Sono stimabili tra i 6 mila e i 12 mila casi all’anno le fibrillazioni atriali a Venezia, Mestre, Marcon e Quarto d’Altino. Nel mondo fanno 59 milioni in aumento (33 milioni nel 2010). È l’epidemia del nuovo millennio che aumenta di 5 volte il rischio di ictus, di 3 volte lo scompenso, e di 2 volte la mortalità, uccidendo sulla Terra 300 mila persone ogni 12 mesi. I pazienti che possono sviluppare aritmia cardiaca sono 1 su 3. Ecco, appunto, l’1 del 3 ovvero il primo di marzo si è svolto il Pulse Day 2026. Quattro gazebo informativi e un incontro pubblico in occasione della giornata mondiale sul controllo del polso, promossi dall’Associazione Italiana Aritmologia e Cardiostimolazione con Amici del Cuore della Terraferma Veneziana, Comune di Venezia, Ulss 3 Serenissima («lavoriamo sulla rete ospedale-territorio», dice Susanna Zardo, direttrice Distretto 2), Venice Marathon Ssd, municipalità di Mestre-Carpenedo, Favaro e Chirignago-Zelarino con la vicepresidente Luisa Rampazzo ad elogiare il decisivo impegno della Commissione delle Elette per l’organizzazione tecnica. Domenica dalle 10 alle 12 nelle piazze Ferretto, Pastrello, San Giorgio e difronte alla chiesa di Zelarino si è parlato di prevenzione e diagnosi precoce con il personale sanitario dell’Ospedale dell’Angelo e non solo. Si ringraziano infatti, per quanto riguarda il presidio di Mestre allestito con dedizione anche da Francesco “Ciccio” Cavallin e Francesco Mengardo, i cardiologi Francesco Di Pede, Luciano Cappellesso, Francesco Gallo, Cristina Giannuzzi e lo specializzando Riccardo Grandin. L’evento, inserito nel palinsesto de “Le Città in Festa” e di “Marzo Donna”, ha il volto del dottor Sakis Themistoclakis (anch’egli presente in piazza Ferretto), direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Hub mestrino nonché presidente di Aiac, che condurrà “Le aritmie cardiache: impariamo a riconoscerle e a curarle”, in programma alle 16 nella sala San Marco di via della Chiesa 18 a Trivignano. «Il ritmo è vita – dice il primario – suggeriamo quindi la rilevazione del ritmo cardiaco, un’azione oggi facilitata da smartwatch e palmari». Per l’assessore alla Promozione del territorio, Paola Mar, «dopo l’esperienza positiva durante l’Ottobre Rosa confermiamo l’importanza di affrontare un tema che rappresenta una delle principali cause di ospedalizzazione». Per Ermelinda Damiano, presidente del Consiglio comunale, «le malattie cardiache incidono anche sulle famiglie, con un forte aumento dei casi tra le donne, un dato che condivido con gli Amici del Cuore sempre in prima linea, anche con il loro screening dedicato ai dipendenti comunali», che riprenderà in marzo. «E poi sarà proprio con il dottor Themistoclakis la nostra prossima conferenza all’M9», ricorda Gennaro Marotta, referente di progetto dell’associazione. «Oggi – chiosa il cardiologo – scende in campo tutto il mondo per sensibilizzare la popolazione su problemi che nel 30% dei casi sono asintomatici e si possono dunque scoprire tardi». Insomma, come recita il motto del Pulse Day, “ascolta i segnali, senti il tuo polso, e agisci”.