
DAL COMUNICATO PUBBLICATO DAL GAZZETTINO IL 4-6-26.
Quasi 200 giovani per “Mettiamoci il cuore” all’M9. L’evento educativo di mercoledì 3, alla sua seconda edizione, ha registrato un auditorium De Michelis sold out di alunni e alunne delle classi elementari, medie, superiori, che hanno presentato elaborati partecipando attivamente alla rassegna organizzata dall’Associazione Amici del Cuore della Terraferma Veneziana con Inner Wheel Club di Mestre e Lions Venezia Marghera («Partecipate alle nostre iniziative e fatelo col cuore» dice il presidente Lorenzo Crepaldi). L’obiettivo è unire salute, benessere delle nuove generazioni, crescita personale responsabile, cultura del rispetto e dell’inclusione consapevole in un’unica esperienza formativa di solidarietà. Ad aprire i lavori, ricordando sul tema l’impegno decennale del neo sindaco Venturini, la consigliera regionale Laura Besio: «Il volontariato che ringrazio è motore della società, fate vibrare le corde, con l’auspicio vi portiate dentro questi insegnamenti», riferendosi ai progetti scolastici discussi con Fiorella Mameli, socia e volontaria, che conduce l’evento al fianco di Emanuela Marella sottolineando l’importanza della sinergia tra associazioni, club service e scuole. Poco dopo, a sorpresa, con barboncino in braccio durante i suoi «giri dai cittadini», interviene Gennaro Marotta, presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo. Ora, i percorsi educativi, in collaborazione col Comune, hanno coinvolto istituti primari e secondari quali Cesare Battisti (classe 5A), Silvio Trentin (1A), Giovanni Bellini (1M), Aldo Manuzio (2D), Fratelli Cervi (2L), per i laboratori creativi del cuore tra libri e sogni, e Giulio Cesare (1B, D, E), protagonista del concorso “Educare al rispetto, generare uguaglianza e libertà”, promosso da Inner Wheel con la presidente Alessandra Barbini Pedani (primo premio alla classe musicale studio violoncello, e due menzioni speciali per “Io sono noi, basta riflettere” e “Seminiamo il rispetto”). Grande successo poi per la simulazione con manichino e defibrillatore eseguita da due ragazzine della Cervi («Mi sono sentita responsabilizzata, ho un fratellino di 8 mesi: se mangiando, qualcosa va storto, adesso so cosa fare»), e condotta dall’infermiere formatore Andrea per Amici del Cuore, promotori di Kids Save Lives, ciclo di lezioni sul primo soccorso nelle scuole (anche per docenti, come ricorda Michela Manente. preside della Giulio Cesare). «Avete imparato a salvare una vita, trovate posto per le emozioni, anche un cuore spezzato, vuol dire che siete umani», è l’intervento di Paola Mar. «Lavoriamo coi cardiopatici – riassume Marilena Lazzarini Maffei, referente di progetto dell’associazione, consegnando gli attestati ai ragazzi –, e offriamo screening di prevenzione, oltre alla ginnastica riabilitativa e in generale alla guida verso la scoperta del cuore come organo fisico e come simbolo dell’ascolto, della cura di sé e degli altri». “Mettiamoci il cuore”, proponendosi come modello virtuoso di rete territoriale, favorisce dunque il dialogo tra scuole diverse, rafforzando il senso di appartenenza a una realtà educativa più ampia. «I veri supereroi del quotidiano – conclude Mameli rivolta alla platea – sono adolescenti come voi che, acquisendo queste competenze, aiutano le persone della comunità».


Un altro successo per Sguardo d’Insieme, l’iniziativa degli Amici del Cuore assieme a Rotary, Banca degli Occhi e Lilt. In piazzetta Coin tanti cittadini e cittadine hanno potuto ottenere gratuitamente. «Sono stato operato due volte alle valvole – racconta Stefano -, e passando di qui ho pensato subito di approfittarne». Anche Gabriella e Svetlana stavano passeggiando in centro e hanno notato i gazebo dell’evento. «Vogliamo capire come stiamo – dicono – in quali condizioni si presenta la nostra salute». Jhorghe invece conosce da tempo l’associazione. «Sono giardiniere all’ospedale Civile di Venezia – rivela -, e quando ho visto il logo degli Amici del Cuore camminando per caso qui intorno, mi sono detto “vado dai volontari della terraferma, così capisco un po’ come sto: è un’ottima occasione di prevenzione”».


Ad occhio e croce è utile. Sono trascorsi solo pochi giorni da quando alla palestra Virgin di Mestre un cinquantenne in arresto cardiaco è stato prontamente soccorso e salvato da un personal trainer che sapeva cosa fare, come riporta Claudio Milan, docente di matematica e scienze alla scuola media Bellini, dove il progetto Con-tatto gestito da Marisa Gruarin ha invitato la formazione sul primo soccorso Kids save lives gestita dalla referente Marilena Lazzarini Maffei e dal braccio operativo Andrea. «Si sposano bene con le conoscenze che stanno acquisendo i ragazzi, offrendo loro la possibilità di sviluppare competenze – dice il professor Milan – Sono quattro anni che lavoriamo con la professoressa Gruarin, peraltro mia insegnante quando tra i banchi ero seduto io». Il ventennale Con-tatto è un progetto che da dieci anni si inserisce nell’ambito degli Amici del Cuore. «Ogni stagione, tra elementari, medie e superiori, ci inventiamo qualcosa di diverso – spiega Gruarin -; questa volta il Comune ci ha indicato la scuola Bellini, dove abbiamo sfruttato anche l’intelligenza artificiale che, grazie all’impegno del dottor Franco Del Piccolo, ci ha permesso di offrire alle classi dei simulatori di esami clinici, sui quali hanno imparato ad interpretare i diversi parametri». Per il professor Milan, in perfetto accordo con la natura e gli scopi dell’associazione, «l’auspicio è quello di sensibilizzare anche i genitori, come un volano per diffondere stili di vita corretti e la cultura della salute».


Con gli ultimi 20 lavoratori del Comune di Venezia si è conclusa la campagna regionale di prevenzione cardiologica che ha coinvolto 500 dipendenti (su 700 contattati) suddivisi in 12 incontri da aprile 2025.
I 4 appuntamenti dell’anno in corso si sono svolti al parco Albanese nella struttura dell’associazione Arcobaleno, dove i volontari Amici del Cuore, gli infermieri Cives e il dottor Francesco Di Pede hanno controllato colesterolo e glicemia, peso e pressione, eseguito l’elettrocardiogramma e restituito una risposta grazie al colloquio col cardiologo
«Bellissima iniziativa – commenta Giorgia della Polizia locale -; è necessario controllarsi e prevenire, perché talvolta si rischia di arrivare tardi. Anche se il tempo latita, da sani sani lavoriamo meglio, e pure il datore di lavoro ne beneficia». A chiosare riconoscente l’impegno profuso ci pensa Enrica con un sorriso lessicale: «Grazie di cuore».

«Per aiutare un familiare o un amico in difficoltà». L’utilità della formazione sul primo soccorso è riassunta così dalle insegnanti della scuola elementare Diego Valeri di Favaro Veneto, ultima tappa del progetto Kids Save Lives 2025-2026. «Come spesso si sente nei notiziari – dicono Elisabetta Beraldo, Franca Faccin e Antonietta Masi a margine di una lezione che ha coinvolto una terza e una quarta classe – sono sempre più frequenti casi in cui, anche bambini, hanno potuto salvare una vita chiamando tempestivamente i soccorsi, e perfino intervenendo in prima persona, come era stato insegnato loro. Per questo motivo abbiamo chiesto agli Itinerari educativi di aderire a questa iniziativa che fornisce gli strumenti necessari, fin da subito, dalle classi primarie. Ringraziamo di cuore gli Amici per averci offerto un’opportunità di formazione e di crescita».
L’associazione ringrazia a sua volta tutte le realtà scolastiche che hanno partecipato al progetto, il Comune di Venezia, la referente Marilena Lazzarini Maffei, nonché gli insostituibili formatori Andrea e Marco.
L’appuntamento è tra settembre e ottobre, per la stagione 2026-2027 di Kids Save Lives.

Donazioni: 235 Euro

Si tinge di rosso e di giallo piazza Municipio a Marghera, dove Amici del Cuore e Lions hanno offerto alla cittadinanza una mattinata di prevenzione cardiovascolare. «Ne ho approfittato subito» esclama Franco appena arrivato. Il check-up sanitario gratuito, in collaborazione con il Comune e la Municipalità, è pensato per tenere sotto controllo i fattori di rischio, grazie a test del colesterolo e glicemia, rilevazione del peso corporeo, pressione arteriosa ed elettrocardiogramma. «Ho partecipato – commenta Elena – perché queste opportunità di prevenzione aiutano chi non se lo può permettere in termini di soldi e di tempo». Per Alberto «i problemi della Sanità vanno sostenuti più spesso con appuntamenti come questi, specie per gli anziani». Donatella parla di «bella iniziativa, anzi, un vero salvavita, perché scopriamo criticità di cui non eravamo a conoscenza: Si pensava di star bene e invece no». Ricordando che le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia e nei Paesi industrializzati, con l’età degli infarti che si abbassa sempre più e i casi tra la popolazione femminile in drammatico aumento, l’evento si colloca nell’ambito di una più ampia campagna di prevenzione cui Amici del Cuore aderisce in modo continuativo, promuovendo la cultura della salute con incontri quali il ciclo di conferenze con specialisti all’M9, il progetto di formazione al primo soccorso nelle scuole del territorio, e gli screening a 500 dipendenti comunali.







