Dipendenti comunali sold out. La prevenzione cardiologica fa il pieno

Nella giornata di lunedì 10 novembre, al Centro RistorArte del parco Bissuola, ospiti dell’associazione Arcobaleno, gli Amici del Cuore della Terraferma Veneziana hanno accolto i primi 38 dei 152 dipendenti comunali che hanno aderito alla campagna di controlli cardiovascolari – uno screening di massa gratuito promosso da Regione Veneto in partecipazione con Ulss e Comune da sempre plaudito dagli assessori Besio e Venturini – e che verranno smaltiti nei prossimi appuntamenti del 17 novembre, 1 e 15 dicembre, unendosi ai 150 già controllati e visitati nei mesi scorsi per un totale, considerando la lista d’attesa che ne conta 230, di 550 persone alle quali viene offerto un elettrocardiogramma, test di colesterolo, glicemia e trigliceridi, controllo peso e pressione, il tutto eseguito al momento, grazie agli infermieri Cives e al cardiologo, dottor Francesco Di Pede, che sovrintende le operazioni e legge il tracciato per fornire un ritorno in tempo reale. «Per ora è andato tutto bene – commenta Barbara della Coesione sociale aspettando il referto – speriamo non mi trovino problemi; dovrebbero essercene tante di queste iniziative, per contrastare le infinite liste d’attesa nel pubblico. E magari dovrebbe essere lo stesso Comune a promuoverle», rincara Cristiana dei servizi educativi. Poi arriva Giovanna, fotografa, che rivela un’elevata adesione, anzi, «in ufficio da me vengono tutti, e qui è organizzato perfino meglio di altre location». Per Federica, assistente sociale, «è un progetto utile perché ci si prende spesso cura degli altri scordandosi della propria salute, e il fatto che siano tutti volontari è un valore aggiunto». Le fa eco Franca: «Bravi davvero, complimenti, ottima proposta». Alle commissioni lavora Silvia, che non ha mai fatto un controllo cardiologico, e dunque si rallegra in quanto «la prevenzione è la cosa migliore. Brave queste associazioni – aggiunge – che fanno tutto a proprie spese, e che per questo andrebbero sostenute con le donazioni», come ha fatto Susanna, dei lavori pubblici assieme a Francesca, quando è mancato il suo papà per una problematica cardiologica. «La fascia anagrafica è ottima – commentano a margine Gennaro Marotta, Pino Lo Bianco e Marilena Lazzarini Maffei – perché con i cittadini tra i 40 e i 65 anni riusciamo a proporre un’efficace prevenzione». Una raccomandazione medica: «Portare alla visita le scatole dei farmaci – ricorda il dottor Di Pede -, nonché i risultati di tutti gli esami, perché in particolare cuore, polmoni e reni sono correlati». Chiosa il presidente Maurizio Dianese: «Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte, con l’età degli infarti che si abbassa continuamente, interessando sempre più anche le giovani donne».





