Roberto

È salvo grazie alla collaborazione tra persone che sapevano cosa fare, chi chiamare, cosa dire.

In apertura dell’ultima lezione di Kids Save Lives alla scuola media Querini è intervenuto Roberto. «Una mattina di quattro anni fa – racconta il giovane alle due classi coinvolte nella formazione al primo soccorso – mi sono improvvisamente accasciato a terra; ero incosciente, con il respiro agonico. Per fortuna nei paraggi c’era il professor Gianluca Marton, che ha iniziato a praticare il massaggio cardiaco. Poco dopo – prosegue il ragazzo, oggi ventenne – si è aggiunto un infermiere con la respirazione bocca a bocca; in pochi minuti da Mirano è arrivata anche l’ambulanza, con il medico a bordo». Roberto, che allora aveva 16 anni, è stato defibrillato tre volte, riprendendo l’attività cardiaca. Trasportato all’ospedale in Rianimazione è stata riscontrata una malformazione genetica al cuore che aveva causato un’aritmia maligna. «Ora la mia vita è quasi normale – conclude – anche se ho un defibrillatore impiantato sul torace» La vicenda di Roberto insegna quanto sia importante la preparazione al pronto intervento, inteso come l’insieme di azioni da compiere di fronte a qualcuno che si sente male e ha bisogno di aiuto. Oggi il progetto Kids Save Lives nelle scuola è la risposta migliore all’esigenza di formare fin da subito le nuove generazioni al primo soccorso.

Ecco tre novità a cui potersi affidare in caso di necessità:

– Emergenza: Numero 112 (scarica anche l’app Where Are U)

– Centro Antiveleni: Numero verde 800011858 (h24)

– Per Assistenza sanitaria non urgente: Numero 116117 (da lunedì a venerdì dalle 20 alle 8; festivi e prefestivi h24)