DA IL GAZZETTINO DEL 22 APRILE 2025 – Sold out. Tutto esaurito. Alla prima campagna di controlli cardiovascolari hanno aderito moltissimi dipendenti del Comune di Venezia, e così i primi 4 appuntamenti – da qui all’inizio dell’estate – sono andati esauriti. A Mestre, nei locali di viale San Marco 184, messi a disposizione da Ca’ Farsetti, l’associazione Amici del Cuore della Terraferma Veneziana, in partecipazione con Ulss e Comune, ha iniziato questo screening di massa promosso da Regione Veneto in collaborazione con la realtà triveneta degli Amici del Cuore. «Fascia di età ottima, tra i 40 e i 65 anni – dice Pino Lo Bianco, tesoriere dell’Associazione – Con loro possiamo fare davvero prevenzione». All’esordio, lunedì 14 (prossime date 5 e 9 maggio, 23 giugno), tutti 40 i previsti si sono presentati, e pure qualcuno di più. Al termine delle 4 giornate saranno visitate 155 persone, mentre 390 restano in lista d’attesa per gli appuntamenti non ancora fissati ma certi entro fine anno. Il programma prevede un elettrocardiogramma, oltre ai test del colesterolo, glicemia, controllo peso e pressione, il tutto eseguito al momento, grazie agli infermieri Cives e al cardiologo. Il dottor Francesco Di Pede infatti sovrintende a tutte le operazioni e legge il tracciato per fornire un ritorno immediato della visita. «L’esigenza del territorio – commenta l’assessore Laura Besio – è stata recepita da Regione, Amici del Cuore, e Comune, con i suoi 2.400 dipendenti che hanno assaltato l’iniziativa, all’interno dell’orario di lavoro, risparmiando tempo, soldi e attese. Assieme all’assessore Venturini ringrazio l’associazione per un’attività che sgrava il sistema sanitario». Del resto, spiega il presidente Maurizio Dianese, «le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte, con l’età degli infarti che si abbassa anno dopo anno, e interessa sempre più anche le giovani donne». Ma com’è andata? «Quasi tutti bene – riporta il dottor Di Pede – Alcuni coscienti delle criticità e già seguiti, altri meno; abbiamo suggerito approfondimenti diversi, perché l’esame risolutivo non esiste: la verità medica non è assoluta ma statistica. Per questo invito a portare i risultati di tutti gli esami, perché in particolare cuore, polmoni e reni sono correlati, e pure le scatole dei farmaci da mostrare al medico». Sentiamo la voce dei pazienti. «Mi hanno operato – dice Alessandro, che lavora ai Tributi –; approfitto di una visita già nei piani». Anche Francesca (biblioteche) parla di «controlli fondamentali: ce ne vorrebbero di più». E poi Jonathan, dei servizi educativi, dispiaciuto per i colleghi in attesa («Avremo 10 date extra» promette Marilena Lazzarini Maffei, vicepresidente degli Amici), Silvia, dai lavori pubblici, soddisfatta per la «panoramica sanitaria che merita una location più grande» («Siamo stretti», riconosce Marisa Gruarin dell’associazione), Roberto della Municipalità, che segnala come «tutto dovrebbe partire dal datore di lavoro». Infine uno sguardo al futuro con Gennaro Marotta dedito all’ottimizzazione del servizio: «C’è chi viene dal Lido: è un successo che potrebbe proseguire, chessò?, coi dipendenti regionali».

Termina con due classi quarte della scuola Toti e una della Fusinato il ciclo di lezioni sul primo soccorso all’Istituto Comprensivo Trentin.

Di fronte ai 41 partecipanti Marilena Lazzarini Maffei, vicepresidente di Amici del Cuore, ha introdotto il progetto Kids Save Lives gestito dagli infermieri Andrea e Marco, dando il benvenuto agli studenti e alle studentesse, nonché ringraziando i docenti per avere aderito a questo servizio per i giovani, per le scuole primarie e secondarie del territorio, modulando il programma educativo a seconda dell’anagrafica.

«L’agenda del mese di maggio si prevede impegnativa – conclude la referente dell’iniziativa – Andremo alle scuole Volta e Luzzatti per formare in tre lezioni ben 180 ragazzi e ragazze».

Benché a fine anno vada in pensione, spero che la collaborazione con Amici del Cuore continui”. Così Mariaiva Santelli, docente della scuola primaria Pascoli di Campalto, dove la formazione sul primo soccorso Kids Save Lives ha incontrato due classi quinte, per un totale di 32 tra alunne e alunni che l’insegnante, “consapevole dell’importanza degli argomenti trattati”, ha nuovamente voluto affidare all’iniziativa dell’associazione condotta dagli infermieri Andrea e Marco, che al termine della lezione hanno consegnato ai presenti, già in apertura omaggiati dei calendari dalla referente di progetto Marilena Lazzarini Maffei, gli attestati di partecipazione.

Domande interessate, grande attenzione sulle esercitazioni pratiche e un applauso finale hanno caratterizzato l’approccio dei 40 tra studenti e studentesse formati alla scuola primaria Toti. La lezione del progetto Kids Save Lives ha intercettato due classi IV, alle quali se ne aggiungeranno altre due il 15 aprile, quando è in programmata la seconda sessione presso la scuola secondaria Trentin, dove confluirà inoltre una classe della sede distaccata Fusinato. Ad inizio lezione, come di consueto, Marilena Lazzarini Maffei, referente dell’iniziativa che porta il primo soccorso nelle realtà scolastiche del territorio, ha fatto gli onori di casa omaggiando i partecipanti con i calendari dell’associazione, descrivendo i fini dell’incontro. «I ragazzi sono stati molto attenti e sono pervenuti numerosi quesiti inerenti agli argomenti trattati – commentano gli istruttori Andrea e Marco – Notevole inoltre l’interesse dimostrato durante le prove pratiche sui manichini e sull’uso del DAE. L’applauso finale che ci hanno riservato ci ha davvero premiati».

Prosegue alla Favorita la formazione sul primo soccorso, con due classi di seconda media della scuola secondaria di primo grado Cervi, per un totale di 35 tra alunni e alunne «molto attenti e volenterosi di cimentarsi nelle esercitazioni pratiche e sulle manovre salvavita», commenta al temine della lezione l’infermiere Andrea, formatore assieme a Marco. «Il nostro impegno continua – è invece l’incipit della referente di progetto Marilena Lazzarini Maffei consegnando gli ultimi calendari dell’associazione ai partecipanti -, operando nell’ambito della socializzazione, del benessere e del confronto tra le persone cardiopatiche».

 

Comune e Assessorato al fianco dell’associazione per Kids Save Lives. Il secondo incontro sul primo soccorso alla scuola Trentin, che ha coinvolto due classi, ha visto la partecipazione istituzionale di Laura Besio. «Questa Amministrazione ci crede da sempre – esordisce la titolare alle Politiche educative rivolgendosi a studenti, studentesse e alla referente Marilena Lazzarini Maffei -, e continua a sostenere gli Amici del Cuore e questa formazione teorico-pratica sulle tecniche d’intervento, un percorso per i giovani del territorio realizzato grazie alla dedizione degli infermieri di Suem 118 Provincia di Venezia.

Essendo itinerari a discrezione delle insegnanti e della scuola – aggiunge – trovo edificante che la scelta ricada su tanti progetti che mettono al centro il servizio, l’assistenza, la cura».

In apertura presente anche la dirigente Antonietta Napolitano, che ha manifestato la volontà di rinnovare l’iniziativa anche per le altre realtà dell’Istituto.

Al termine della lezione, superato il questionario, tutti gli studenti e le studentesse hanno ricevuto l’attestato di partecipazione.

Kids Save Lives riparte dalla Silvio Trentin. La formazione sul primo soccorso, grazie alla dedizione degli infermieri Andrea e Marco, coinvolge più di 100 tra studenti e studentesse della scuola media mestrina, incontrando 5 classi suddivise in due incontri, il secondo dei quali previsto per il 21 marzo alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali Laura Besio. «Siamo tutti preziosi nel dare l’allarme e nell’agire prontamente in caso di situazioni d’emergenza», ha sottolineato in apertura dei lavori Pino Lo Bianco, tesoriere degli Amici del Cuore, costantemente impegnati in questa campagna di salute e prevenzione negli Istituti scolastici del territorio.

Esordisce con più di cinquanta persone la campagna regionale di prevenzione degli Amici del Cuore.

Quello appena concluso al Policlinico San Marco è infatti solo il primo di una serie di appuntamenti ai quali l’associazione ha recentemente aderito, prospettando nel corso dell’anno 10 incontri rivolti a categorie specifiche, per un totale di 500 elettrocardiogrammi. ‘Il cuore il centro di tutto’ è stata una giornata all’insegna del controllo dei fattori di rischio, nell’ambito della diciannovesima edizione di Cardiologie aperte 2025, campagna nazionale della Fondazione per il Tuo cuore – Hcf Onlus, ente di ricerca dei cardiologi ospedalieri Anmco. Lo screening gratuito, in collaborazione con il Comune di Venezia e la Federazione Triveneto Cuore, è stato gestito dal dottor Franco Del Piccolo, dal dottor Franco Giada e dagli infermieri volontari della Cives. Il progetto, finanziato dalla Regione Veneto con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, affrontava il tema delle malattie cardiovascolari, prima causa di morte in Italia e nei Paesi industrializzati, con un check-up sanitario, tra test del colesterolo, della glicemia e dei trigliceridi, nonché la rilevazione del peso corporeo e della pressione arteriosa. «Un’attività ben organizzata e senz’altro da ripetere commenta il dottor Del Piccolo – I cittadini che hanno partecipato erano tutti molto contenti, e noi, con la direttrice sanitaria Marialuisa Migliorino, siamo dunque molto soddisfatti». Il Policlinico San Marco, oltre alla prevenzione primaria, gestisce anche quella secondaria che segue l’evento acuto, per impedire che si ripeta grazie alla riabilitazione cardiologica e successivamente alla ‘Palestra della salute al civico 26, un’attività certificata del progetto tematico regionale. Nel contesto della prevenzione malattie cardiovascolari è inoltre fissato per sabato 10 maggio al parco San Giuliano l’evento Camminata con Simone, dedicato al giovane di 26 anni che, colto da infarto al volante, ha avuto la forza e il senso civico di fermare l’auto poco prima di perdere la vita.

Si è svolta in palestra la lezione sul primo soccorso alla scuola primaria Virgilio di Mestre. La formazione degli Amici del Cuore per il progetto Kids Save Lives ha coinvolto 54 tra alunni e alunne di tre classi quinte, che hanno potuto addestrarsi in modo pratico alle manovre salvavita grazie all’ausilio del Dae didattico, ovvero il defibrillatore, usato sui manichini portati dagli infermieri Andrea e Marco. «Questi momenti di educazione sono decisivi – sottolinea Marilena Lazzarini Maffei, referente del progetto, in apertura dei lavori – I ragazzi da oggi potranno rendersi estremamente utili nei confronti del prossimo qualora, ma speriamo mai, dovesse sentirsi male ed essere in pericolo di vita».

 

Gli Amici del Cuore oltreconfine. L’associazione della terraferma veneziana si è spinta con successo nuovamente fuori Comune, approdando con il progetto Kids Save Lives a Mirano, dove un ciclo di tre appuntamenti intercetterà 6 classi di terza media della scuola Mazzini, per un totale di 120 tra alunni e alunne formati al primo soccorso. «Un incontro che ritengo indispensabile – dice Erika Caceffo, docente d’Italiano – Giusto qualche giorno fa abbiamo discusso in classe di un caso di cronaca in cui un ragazzo formato ha saputo intervenire per aiutare un signore che si era sentito male, salvandogli alla fine la vita. Qui da noi – aggiunge – organizziamo diverse attività che vertono sul benessere, con gli alunni di terza, che chiamiamo angels, come tutor per i più piccoli, e che intervengono durante la ricreazione in caso di necessità». Anche per un’altra insegnante di Lettere la formazione è decisiva. «Pure noi professori – ricorda Anna Baldo – dobbiamo essere in grado di affrontare adeguatamente i primi fondamentali momenti di un’urgenza o di un’emergenza; infatti la teoria non è sufficiente: serve la pratica, fin dalla loro età, cercando d’imparare a gestire le emozioni, che in contesti di pericolo e soccorso potrebbero giocare brutti scherzi». Detto fatto. In compagnia degli infermieri formatori Andrea e Marco ci sono due manichini e un defibrillatore, in modo che i ragazzi possano mettere in pratica le nozioni teoriche nel miglior modo possibile, ovvero quello che ti permette di mantenere calma, prontezza e concentrazione per salvare una vita.