È salvo grazie alla collaborazione tra persone che sapevano cosa fare, chi chiamare, cosa dire.

In apertura dell’ultima lezione di Kids Save Lives alla scuola media Querini è intervenuto Roberto. «Una mattina di quattro anni fa – racconta il giovane alle due classi coinvolte nella formazione al primo soccorso – mi sono improvvisamente accasciato a terra; ero incosciente, con il respiro agonico. Per fortuna nei paraggi c’era il professor Gianluca Marton, che ha iniziato a praticare il massaggio cardiaco. Poco dopo – prosegue il ragazzo, oggi ventenne – si è aggiunto un infermiere con la respirazione bocca a bocca; in pochi minuti da Mirano è arrivata anche l’ambulanza, con il medico a bordo». Roberto, che allora aveva 16 anni, è stato defibrillato tre volte, riprendendo l’attività cardiaca. Trasportato all’ospedale in Rianimazione è stata riscontrata una malformazione genetica al cuore che aveva causato un’aritmia maligna. «Ora la mia vita è quasi normale – conclude – anche se ho un defibrillatore impiantato sul torace» La vicenda di Roberto insegna quanto sia importante la preparazione al pronto intervento, inteso come l’insieme di azioni da compiere di fronte a qualcuno che si sente male e ha bisogno di aiuto. Oggi il progetto Kids Save Lives nelle scuola è la risposta migliore all’esigenza di formare fin da subito le nuove generazioni al primo soccorso.

Ecco tre novità a cui potersi affidare in caso di necessità:

– Emergenza: Numero 112 (scarica anche l’app Where Are U)

– Centro Antiveleni: Numero verde 800011858 (h24)

– Per Assistenza sanitaria non urgente: Numero 116117 (da lunedì a venerdì dalle 20 alle 8; festivi e prefestivi h24)

Nella giornata di lunedì 10 novembre, al Centro RistorArte del parco Bissuola, ospiti dell’associazione Arcobaleno, gli Amici del Cuore della Terraferma Veneziana hanno accolto i primi 38 dei 152 dipendenti comunali che hanno aderito alla campagna di controlli cardiovascolari – uno screening di massa gratuito promosso da Regione Veneto in partecipazione con Ulss e Comune da sempre plaudito dagli assessori Besio e Venturini e che verranno smaltiti nei prossimi appuntamenti del 17 novembre, 1 e 15 dicembre, unendosi ai 150 già controllati e visitati nei mesi scorsi per un totale, considerando la lista d’attesa che ne conta 230, di 550 persone alle quali viene offerto un elettrocardiogramma, test di colesterolo, glicemia e trigliceridi, controllo peso e pressione, il tutto eseguito al momento, grazie agli infermieri Cives e al cardiologo, dottor Francesco Di Pede, che sovrintende le operazioni e legge il tracciato per fornire un ritorno in tempo reale. «Per ora è andato tutto bene – commenta Barbara della Coesione sociale aspettando il referto – speriamo non mi trovino problemi; dovrebbero essercene tante di queste iniziative, per contrastare le infinite liste d’attesa nel pubblico. E magari dovrebbe essere lo stesso Comune a promuoverle», rincara Cristiana dei servizi educativi. Poi arriva Giovanna, fotografa, che rivela un’elevata adesione, anzi, «in ufficio da me vengono tutti, e qui è organizzato perfino meglio di altre location». Per Federica, assistente sociale, «è un progetto utile perché ci si prende spesso cura degli altri scordandosi della propria salute, e il fatto che siano tutti volontari è un valore aggiunto». Le fa eco Franca: «Bravi davvero, complimenti, ottima proposta». Alle commissioni lavora Silvia, che non ha mai fatto un controllo cardiologico, e dunque si rallegra in quanto «la prevenzione è la cosa migliore. Brave queste associazioni – aggiunge – che fanno tutto a proprie spese, e che per questo andrebbero sostenute con le donazioni», come ha fatto Susanna, dei lavori pubblici assieme a Francesca, quando è mancato il suo papà per una problematica cardiologica. «La fascia anagrafica è ottima – commentano a margine Gennaro Marotta, Pino Lo Bianco e Marilena Lazzarini Maffei – perché con i cittadini tra i 40 e i 65 anni riusciamo a proporre un’efficace prevenzione». Una raccomandazione medica: «Portare alla visita le scatole dei farmaci – ricorda il dottor Di Pede -, nonché i risultati di tutti gli esami, perché in particolare cuore, polmoni e reni sono correlati». Chiosa il presidente Maurizio Dianese: «Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte, con l’età degli infarti che si abbassa continuamente, interessando sempre più anche le giovani donne».

Dopo le tre turnate di apertura della stagione alla scuola Einaudi, concluse il 31 ottobre con due classi delle sei totali, la formazione Kids Save Lives approda all’istituto Querini. Il primo soccorso prosegue dunque alla scuola secondaria di primo livello di via Catalani, dove 6 classi, in altre tre differenti giornate (10, 12, 20 novembre), verranno accolte dagli infermieri formatori Andrea e Marco. Interessante – commenta a margine della lezione odierna Riccardo Rossetti, docente di tecnologia -; è la prima volta per questi ragazzi, e spero siano attenti e che possano arricchire il proprio “zainetto”. Ad ogni modo, dopo aver visto la risposta degli scorsi anni, sono fiducioso». Anche l’insegnante di sostegno Francesca Talpo ritiene l’iniziativa «utilissima. Ho partecipato a questo progetto rivolto al prossimo pure alla scuola Cervi, e sono felice di essere qui per consolidare queste nozioni».