
La formazione approda a Mogliano. Sono due le classi di quinta superiore che all’Istituto Salesiano Astori sono state coinvolte nel progetto Kids Save Lives. «Sono anni che lo facciamo – ricorda la professoressa Cristina Zanatta, docente di educazione motoria –; è un primo fondamentale approccio che dovrebbe essere obbligatorio fin dai ragazzi più piccoli. Da noi – aggiunge – abbiamo un alunno di prima che lo ha già fatto, e adesso è felicissimo, e non vede l’ora di approfondire». Andrea, l’infermiere formatore, conferma: «È vero, incontriamo spesso studenti che hanno seguito il corso Bls, oppure per diventare bagnini». A metà e al termine della lezione un doppio test: quello previsto dalla formazione che garantisce l’assegnazione dell’attestato, e uno supplementare fortemente voluto dall’ottima professoressa Zanatta.

Terzo e ultimo appuntamento con la formazione all’Istituto Luzzatti, dove 43 partecipanti, tra studenti e studentesse di due classi quarte, indirizzo Moda e Logistica, sono stati accolti dalla vicepresidente Marilena Lazzarini Maffei, tornata alla guida del progetto, di cui è referente, Kids Save Lives. «Ringraziamo l’associazione per la disponibilità a donarci questa proficua formazione – commenta a margine della lezione il professor Michele Nevate, docente di Tecnologia – I ragazzi sono molto coinvolti e collaborativi, per un intervento che rimane nel tempo perché incuriosisce, offrendo con competenze trasversali».

Kids Save Lives riprende l’attività. La prima tappa della formazione 2026 si è svolta alla scuola Luzzatti Volta, per la seconda delle tre lezioni previste, coinvolgendo 2 classi: una, d’indirizzo Moda, con 17 presenze, e l’altra, indirizzo Relazioni internazionali, con 11. «L’intervento più concreto che si possa fare per la scuola – commenta Domenica Rossini, docente di matematica -, perché nessuno sa cosa fare in quelle situazioni, e così impariamo. Questi ragazzi hanno bisogno di concretezza, e oggi l’impariamo». Anche la professoressa Silvia Dalessandro, di lettere, definisce il progetto «utile, perché gli studenti talvolta non si rendono conto di quello che accade intorno a loro». L’ultima lezione all’Istituto di Chirignago è previsto per il 19 gennaio, con altre due classi, per un totale di 6 formate al primo soccorso.



